Biomassa legnosa: risorsa chiave nella transizione energetica e nelle fonti rinnovabili

 
lunedì 16 dicembre 2024
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La transizione energetica è al centro delle strategie globali per ridurre le emissioni di gas serra e promuovere la sostenibilità ambientale. In questo contesto, la biomassa legnosa si conferma una risorsa fondamentale nel settore termico domestico e tra le principali fonti di energia rinnovabile.
 

Secondo il Piano Nazionale Integrato per l’Energia e per il Clima (PNIEC), la biomassa solida è la fonte rinnovabile più utilizzata in Italia nel settore termico, principalmente sotto forma di legna da ardere e pellet. Questo dato può sembrare contraddittorio: come può una risorsa che produce calore attraverso la combustione essere considerata rinnovabile?
 

La risposta risiede nel suo ciclo naturale. La biomassa rilascia anidride carbonica (CO₂) durante la combustione, ma il processo è considerato neutro. La CO₂ emessa è compensata da quella assorbita dalle piante durante il loro ciclo di vita. Inoltre, la biomassa offre una notevole flessibilità tecnologica, rendendola facilmente applicabile in diversi contesti.

Sfide e prospettive per il mercato della biomassa

Nonostante i suoi vantaggi, la biomassa presenta un limite significativo: la combustione. In alcune aree del Nord Italia, dove le emissioni di particolato e altri inquinanti sono strettamente controllate, il suo utilizzo può risultare problematico.
 

Quale sarà quindi il futuro della biomassa? Rimarrà una risorsa fondamentale per il mix energetico italiano o verrà progressivamente accantonata? Nel breve e medio termine, il mercato sembra orientato verso un equilibrio.
 

Il PNIEC prevede che la biomassa continuerà a essere strategica per gli obiettivi 2030, incentivando però la sostituzione degli impianti meno efficienti con dispositivi tecnologicamente avanzati e a basso impatto ambientale, conformi alle classificazioni ambientali del D.M. 186/2017.

Gli incentivi statali a supporto della biomassa

Gli incentivi statali giocheranno un ruolo centrale nello sviluppo di questo settore. In particolare, il Conto Termico 2.0, sinonimo di supporto alla biomassa, ha finanziato negli ultimi otto anni oltre 400.000 sostituzioni di generatori a legna e pellet. La nuova versione del Conto Termico, prevista per i primi mesi del 2025, confermerà il sostegno a questa risorsa energetica.
 

Oltre al Conto Termico, molte regioni italiane hanno attivato bandi aggiuntivi che coprono fino all’85% delle spese per la sostituzione degli impianti, incentivando ulteriormente l’adozione di tecnologie più efficienti e sostenibili.

Conclusioni: il futuro della biomassa in Italia

La biomassa continuerà a giocare un ruolo rilevante, soprattutto nelle aree montane del paese. Tuttavia, il settore vedrà una trasformazione tecnologica che lo renderà sempre più sostenibile. Il ruolo degli installatori sarà cruciale nel guidare questa evoluzione, grazie alla loro capacità di proporre soluzioni innovative e conformi ai più alti standard ambientali.

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